Quanto costa un sito web?

Avrei potuto dire "dipende", ma sarebbe stato troppo facile!

“Ciao, vorrei fare un sito web, ma quanto costa?”
Bè, io vorrei un’automobile. Quanto costa?

Dipende.
Dipende da un sacco di cose, e visto che solitamente mi dicono che rispondere “dipende” è da para*ulo, ti guiderò tra le varie risposte possibili alla domanda madre di tutte le domande che vengono poste a noi web designer/web developer: quanto costa un sito web?

Un sito web a partire da 69,99.

Non sto scherzando. Ads così ogni tanto si vedono girare. Ora, forse c’è qualche micro-truffa sotto, ma sta di fatto che li ho visti (e anche screenshottati!).

Ma facciamo due conti in tasca a chi propone lavori di questo tipo. Cominciamo dai costi vivi.

Dominio: metti che ne trovi uno in sconto tipo sitofuffa.info. In offerta, a 6,99 su Aruba.

Hosting: alcuni provider lo offrono a circa 9.99 all’anno. Probabilmente a quel prezzo i server saranno reattivi più o meno come un bradipo una camomilla, ma a quel prezzo che vuoi di più?

Ore di lavoro: allora, considerato che 20 euro se ne sono già andati, e magari su quel lavoro ci paghi pure le tasse, diciamo che ti resta un’ora di lavoro pagata male. Sessanta minuti che impiegherai per installare WordPress con un tema gratis, fare 2-3 click qua e là, consegnare il sito al cliente e distruggere la tua SIM in modo che non possa mai più chiamarti per dirti “ammazza che schifezza che hai fatto”.

Quanto costa un sito web? Bè, sicuramente dovrebbe costare più di così.

Equivalente automobilistico di un sito da 69,99:
Macchinina a pedali che avevo da bambino. Ah, a questa non hanno messo i pedali. Dai, cosa pretendi per 69,99!

Siti web a meno di 400 euro.

Anche qua ci conviene limitare le aspettative. Tolti i costi vivi (che magari possono essere pure un po’ più alti, ma non stiamo sicuramente parlando di soluzioni particolarmente performanti di hosting), quello che si può fare con 500 euro è più o meno questo:

Andare su themeforest, scegliere un tema: puoi magari pagarlo 49 dollari, ma se lavori per queste cifre probabilmente stai a contare pure i centesimi, quindi ne cercherai uno gratis.

Entrare su WordPress, fare due click qua e là e camuffare il tema “Sushi Restaurant” che hai pagato 20 euro (crepi l’avarizia!) per adattarlo a un sito che fa pizze. 

Chiamare il tuo cliente per dirgli che non hai idea di come si faccia a togliere quel banner con la foto di un Uramaki, e chiedergli se proprio non ha modo di mettere un Uramaki a menu tra la Pizza Margherita e la Napoli.

Installare una decina di plug-in per fare (male) un form di contatto, un cookie banner probabilmente non in regola con le ultime normative GDPR, e qualche pop-up a caso in homepage per l’iscrizione a una newsletter.

Quello che realisticamente si può fare con questa cifra sono delle landing page, cioè delle pagine destinate create con un obiettivo specifico, come convertire un visitatore in un cliente o un lead.

Equivalente automobilistico di un sito da sotto i 400 euro:
Cinquantino su 4 ruote che si guida senza patente, e se sei bravo lo fai anche andare su due ruote alle rotonde. Qua ne vediamo uno con un autista che ci crede davvero un sacco, ma lo sorpassano pure i ciclisti.

Un sito web sotto i 1000 euro.

Qua la forbice è più ampia. Ci sono già tre zeri, e non tutti vogliono sborsare mille euro per un sito. E li capisco, nemmeno io pagherei mai 1000 euro per un set di mazze da golf. Ma c’è una differenza: io non gioco a golf mentre tu, se sei un imprenditore o un professionista, non puoi permetterti di avere un sito web che non sia all’altezza dei tuoi competitor.

Detto ciò, vediamo cosa si può fare realisticamente con una cifra del genere:

Sito con template pronto: qua c’è un po’ di margine, quindi magari si perde un po’ di tempo in più a smanettare su themeforest per cercare un tema il più simile possibile a quello che vuole il cliente. Così si evitano imbarazzi come nel caso precedente. Però ricordati: i template pronti sono spesso molto lenti.

Personalizzazione sempre cliccando qua e là sul page-builder di WordPress

Plug-in per tutto: form, cookie banner, newsletter, e magari pure Google Analytics.

Ottimizzazione per i motori di ricerca! Ovvero la SEO – quella cosa a metà tra scienza esatta e magia nera che permette al tuo sito di posizionarsi meglio nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Solo che con 1000 euro che SEO vuoi fare, quando un professionista specializzato SEO te ne chiede anche di più per fare un lavoro approfondito? 

Quindi il sedicente web designer di turno ti installerà il mitico plug-in di Yoast SEO, metterà su due descrizioni e due titoli per le varie pagine, e alla fine si aprirà una Heineken da 33 pensando “bel lavoro, me la sono proprio meritata!”.

Equivalente automobilistico: panda 30 del 1983. Ti porta dal punto A al punto B, ma devi crederci un sacco. E tutti, ma proprio tutti, ti sorpasseranno con ampi gesti, lamentandosi di quel rottame arrugginito che gli blocca la strada.

Un sito web tra i 1000 e i 2000 euro

Con questo budget puoi aspettarti un sito web semplice ma efficace. Ora, dipende moltissimo da chi ci lavora e dalla complessità del progetto, ma per queste cifre puoi anche pensare di riuscire ad avere soluzioni su misura per te.

Mi è capitato di creare siti vetrina poco sotto i 2000 euro. Ora, si trattava di siti piuttosto semplici, ma sviluppati da zero (o con temi WordPress creati da me, su misura per il cliente) e quindi piuttosto performanti. E ancora oggi fanno il loro lavoro.

Però bisogna comunque accontentarsi: a queste cifre non si può fare un lavoro approfondito su SEO e contenuti – ma ci si porta comunque a casa una soluzione su cui investire in futuro, magari implementando nuovi contenuti, nuove funzionalità, e trasformando un semplice sito vetrina in uno strumento che si inserisce in una strategia di acquisizione clienti – ad esempio con Google Ads.

Cosa non puoi aspettarti spendendo questa cifra? Ad esempio, un e-commerce personalizzato per la tua azienda. O siti con blog e una grande quantità di articoli, categorie, e ricerca. E nemmeno funzioni avanzate come community, sistemi di preventivi online o personalizzazioni avanzate. 

Chiunque ti venda un sito con queste funzioni a queste cifre, probabilmente sta usando pacchetti già pronti, e ri-adattando soluzioni esistenti al tuo sito. E non c’è niente di male, ma è giusto esserne consapevoli e non pensare di ritrovarsi poi tra le mani un capolavoro di originalità e performance.

Equivalente automobilistico:

se fatto bene, una bella berlina giapponese che fa il suo, non ti lascia mai a piedi e ti permette di muoverti con dignità. Non molti si gireranno a guardarti, ma magari in futuro potrai pensare di metterci un bel turbo e bruciare tutti ai semafori. Salvo poi farti ritirare la patente ma hey quello non è colpa dell’auto.

Se fatto male, vedi auto a pedali di cui sopra.

Siti web tra i 2000 e i 5000 euro.

Qui si può fare un lavoro su misura fatto come si deve. Tipo: ci si mette a tavolino, si studia un linea grafica, si fa un lavoro su testi e parole chiave, e si fa un’analisi di eventuali funzioni aggiuntive.

Ad esempio, potresti voler creare un sito in più lingue, oppure un e-commerce su misura per la tua attività, completamente customizzato con magari qualche integrazione fatta apposta per te (non so, ogni volta che parte un ordine ti arriva un messaggio su Telegram con questa canzone e tu festeggi). 

Oppure potresti aver bisogno di creare una piccola community, o un sistema di membership a pagamento. Insomma, con questa cifra si possono fare un po’ di cose interessanti, e si possono fare anche piuttosto bene. E si tratta di un investimento che sicuramente ti ripagherà nel lungo periodo, perché riuscirai ad avere una soluzione professionale, performante e scalabile.

Diciamo che è forse questa è la risposta più sensata alla domanda “quanto costa un sito web”.

Equivalente automobilistico:

Una berlina tedesca, con gli interni in pelle che ti fa viaggiare sicuro, comodo e magari pure col tettuccio apribile per goderti le belle giornate. 

Un sito costoso non significa un sito migliore

Già, perché quando qualcuno ti chiede 50mila euro per un’automobile, puoi sempre portarti dietro il meccanico di fiducia, dare un’occhiata al telaio e scoprire che dentro il motore c’è una colonia di topi e sotto la scocca due centimetri di ruggine. E così te la scampi, perché dai, la ruggine tutti sappiamo come è fatta.

Per i siti web è diverso, perché pochi sono in grado di “aprire il cofano” e capire cosa c’è sotto.

E così capita di sentire racconti di aziende che hanno investito migliaia di euro per siti magari anche belli da vedere ma lenti, poco usabili, e totalmente dimenticati da Google. Ne ho visti, non farò i nomi (anzi, vuoi i nomi? Scrivimi, dai, facciamo un po’ di sano gossip!).

E allora in base a quanto costa un sito web e al loro budget provano a farsi un’idea: pago tanto, avrò tanto… Ma non è sempre così.

Quindi come si fa a non prendere cantonate? Bè, come dicono i saggi “la conoscenza è potere”. E allora ci sono due risorse gratis che puoi sfruttare:

Il mio e-book che ti spiega come deve essere fattto un sito web degno di tale nome e ti aiuta a districarti tra preventivi e termini tecnici.

La mia mini-guida con le sette domande da fare a un web designer per distinguere i professionisti veri dai veri cialtroni. 

Davide Ghione
Davide Ghione
Web designer freelance
Natale 1985, il mio primo computer: scopro che i tasti fanno un bel rumore, e che se premo quelli giusti succedono cose incredibili. Da allora non ho mai smesso di esplorare e sperimentare. Oggi mi occupo di web design e comunicazione online.
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