Generare immagini AI gratis: le piattaforme più diffuse.

Dopo aver raccontato in breve come funzionano i chatbot, e nello specifico ChatGPT, è arrivato il momento di affrontare un altro aspetto decisamente interessante e discusso nel mondo della AI: i generatori di immagini basati su intelligenza artificiale. Così come i chatbot generano testi su richiesta partendo da un’enorme banca dati di informazioni, i generator di immagini creano rappresentazioni visive di ciò che scriviamo sulla base di un enorme archivio di foto, immagini e altri contenuti visivi. Ecco le principali piattaforme con cui potrai generare immagini ai gratis, e alcune alternative a pagamento.

Generare immagini con la AI: tutto parte dal prompt

“Prompt” è un termine che oggi è tornato prepotentemente di moda, ma in ambito informatico si usa da decenni: in pratica, un prompt è un comando che possiamo inviare a una macchina. Hai presente Matthew Broderik in War Games, che nella sua cameretta si collegava al server della scuola per cambiare i suoi voti? Ecco, quelli che stava scrivendo erano dei prompt. E se hai mai usato un terminale a linea di comando, saprai benissimo di cosa parlo.

Oggi questo termine viene usato per descrivere l’insieme di istruzioni fornite a un’AI per generare testo e immagini. 

Diciamo che vuoi un’immagine di un gatto che guida una nave spaziale indossando una tuta da astronauta: scrivi questa descrizione (il prompt) e l’AI la usa come guida per creare l’immagine.

Ma come diavolo fa una AI a sapere come è fatto un gatto? Semplice, l’ ha imparato a guardando milioni di immagini e leggendone le descrizioni. Quindi, quando riceve il tuo prompt, cerca nelle sue “memorie” di immagini simili e utilizza quella conoscenza per creare qualcosa di nuovo che corrisponda a ciò che hai chiesto. È un po’ come se avesse un enorme catalogo di stili, oggetti e scenari nella sua testa e lo usasse per mescolare insieme una nuova immagine basata sulla tua richiesta.

E tutti sappiamo che il web è pieno di gattini, quindi tipicamente è un argomento su cui le AI sono fortissime. 

Bing Image Creator: creare immagini gratis con la AI
https://www.bing.com/images/create/

È probabilmente lo strumento di generazione immagini più facile da usare. E non solo: è gratis, non richiede alcun abbonamento, e per provarlo basta possedere un account microsoft (live.com oppure hotmail). 

È basato su un sistema di crediti, che si ricaricano automaticamente ogni giorno,e possono essere aumentati con un sistema di premi basati sull’uso di alcuni servizi Microsoft.

Anche in questo caso, per ottenere risultati migliori è fondamentale che i prompt siano il più dettagliati possibile: per aggiungere efficacia puoi aggiungere aggettivi, luoghi o stili artistici come “arte digitale” o “fotorealistico”.

Per esempio, anziché scrivere semplicemente “astronauta“, potresti provare con un prompt tipo “primo piano di un astronauta con una tuta bianca e un casco bombato di vetro. Sul vetro del casco si vede il riflesso della galassia. Immagine realistica scattata con una macchina fotografica reflex.

Bing Image Creator è basato sul motore DALL-E 3, sviluppato da Open AI (gli stessi di ChatGPT) e restituisce immagini con uno stile piuttosto caratteristico, a metà tra il cartoon, il render 3d e la computer graphic. 

Le immagini generate hanno una dimensione massima di 1024 pixel di larghezza, e questo potrebbe essere un po’ limitante se ti servono immagini in alta risoluzione. Ci sono anche numerosi filtri che ci impediscono ad esempio di utilizzare personaggi noti come base di partenza. Quindi non potrete chiedergli di generare un “Donald Trump vestito da clown di McDonalds”, ad esempio.

Ecco una alcuni esempi di immagini generati con Bing Image Creator:

Night Cafe Creator
https://creator.nightcafe.studio/

NightCafe Creator è una piattaforma piuttosto recente, che si distingue per alcune caratteristiche piuttosto interessanti. In termini tecnici, NightCafe si basa su “complessi algoritmi di apprendimento profondo e reti neurali, come le Generative Adversarial Networks (GANs) e le Variational Autoencoders (VAEs)”.

E ora che mi sono fatto bello con un po’ di termini tecnici (che non ti spiegherò perché sono un web designer, mica un computer scientist), posso raccontarti perché secondo me è una piattaforma che può regalare soddisfazioni. 

Innanzitutto, è basato né su DALL-E nè su Midjourney (che sono probabilmente i motori di AI generativa più diffusi), e questo gli permette di generare immagini non troppo simili ai suoi concorrenti. In realtà la base è la stessa di Stable Diffusion (SDXL) ma Night Cafe ci propone diverse variazioni con impostazioni diverse, specifiche per diversi stili di immagini.

Ha un sistema di crediti che ti permette di iniziare a sperimentare con la piattaforma senza abbonarti, e altre caratteristiche niente male:

NightCafe ha anche una community dove condividere le proprie immagini e interagire con commenti e feedback, follow e like. Condividere le opere può anche portare a crediti gratuiti, utili per generare ulteriori immagini gratis.

Stable Diffusion
https://stablediffusionweb.com/

Stable Diffusion è un modello per generare immagini AI, che può produrre sia immagini fotorealistiche che “artistiche”. A differenza di quelli che abbiamo visto fin ora, Stable Diffusion ti permette di generare immagini ai gratis sul tuo computer.

Tra i vantaggi di Stable Diffusion ci sono la sua natura open-source, che ha portato alla creazione di molti strumenti e modelli gratuiti, e la sua progettazione per computer “casalinghi” (e non mostri di potenza in qualche server room sottoterra). 

Si può installare sulla propria macchina – a patto che sia dotata di una GPU abbastanza potente, o che sia un Mac con Chip M1 o superiore, tuttavia non è un’operazione semplicissima perché comporta l’installazione di alcuni tool da sviluppatore.

Purtropo non c’è un semplice installer da lanciare, cliccare “accetto accetto accetto” e via. Bisogna seguire una procedura un po’ complessa, che potrebbe scoraggiare alcuni utenti meno esperti.

A meno che non abbiate un Mac, e allora c’è un’app molto carina che si chiama “Draw Things” e renderà decisamente più facile generare immagini ai gratis con Stable Diffusion. 

Ecco alcune immagini generate con “Draw Things” su Mac, usando il motore di Stable Diffusion:

Generare immagini con la AI di Chat GPT4
https://chat.openai.com/

Sì, quel chiacchierone di ChatGPT ora può anche generare immagini, a patto che tu stia usando la versione 4 del chatbot, che costa circa venti dollari al mese. 

I risultati sono molto simili a quelli di Bing Image Creator, con cui condivide il motore di generazione DALL-E. Rispetto a Bing abbiamo alcune opzioni in più rispetto alla risoluzone delle immagini, che può arrivare a 1792×1024. Non eccezionale, ma sufficiente per l’utilizzo web.


Anche in questo caso ci sono dei filtri sui contenuti delle immagini: non può replicare direttamente lo stile di artisti o creativi il cui ultimo lavoro è stato creato dopo il 1912, e non può creare immagini che includono personaggi esistenti. E quindi, anche in questo caso un prompt tipo “Donald Trump vestito come il clown di McDonalds raffigurato nello stile surrealista di Salvador Dalì” verrà gentilmente rifiutato. 

Certo, i filtri possono essere sempre aggirati semplicemente fornendo descrizioni molto accurate della persona e dello stile pittorico. 

Personalmente trovo utilissima la possibilità di caricare un’immagine su ChatGPT4 e trasformarla in testo o codice. Quando ad esempio ricevo documenti testuali brutalmente fotografati col telefono, anziché documenti pdf,  invece di imprecare copiosamente vado su ChatGPT, carico l’immagine, e mi faccio generare direttamente il testo. Comodissimo.

Un altro uso che trovo molto utile è la sua capacità di generare codice HTML e CSS direttamente dalle immagini, ma questa è un’operazione decisamente più specializzata.

Midjourney
https://docs.midjourney.com/

Tra tutte le piattaforme, a oggi quella che mi ha stupito maggiormente è sicuramente Midjourney. È probabilmente il migliore di tutti per la generazione di immagini AI fotorealistiche, e se specifichiamo il prompt in modo dettagliato i risultati sono incredibili.

È anche possibile partire da un’immagine esistente, ad esempio un ritratto, e usarla come base per generare altre immagini. Il controllo in questo caso non è totale – ad esempio non possiamo prendere una nostra foto su sfondo bianco e dire a Midjourney di aggiungere una spiaggia, l’oceano e un mojito. O meglio, possiamo farlo ma ciò che otterremo sarà comunque un’immagine diversa dall’originale, anche se con tutti gli elementi richiesti dal prompt.

Ecco alcuni esempi di immagini create con MidJourney per un lavoretto che ho fatto di recente per il mio cliente MisterRent, in cui ho immaginato vari personaggi storici alle prese con auto e furgoni:

marie curie

PROMPT:
“Marie Curie 40 years old using her lab equipment on a modern day Fiat Ducato white van. Photorealistic, shot on 35mm film camera.

Per questa immagine invece sono partito da questa foto di Albert Einstein e ho chiesto a Midjourney di ambientarla nel 2010, mettendo il soggetto alla guida di un’auto durante una lezione di scuola guida.

einstein alla guida

Prompt:

(Albert Einstein) in the year 2010, learning to drive with a driving instructor. The driving instructor is a woman, and she is taking a selfie of him and her in the car. Photo taken with a modern dslr camera. 24mm lens.

Tutto bellissimo, ma ci sono due cattive notizie: la prima è non potrai generare immagini ai gratis con Midjourney, perché è un servizio a pagamento (circa 10$ al mese). La seconda è che per generare le immagini dovrai utilizzare Discord. Ma una volta superati questi due piccoli ostacoli, è piuttosto facile da usare: basta andare sul canale di Midjourney in Discord, digitare /imagine e di seguito il prompt.

Ecco alcune immagini generate da Midjourney.

Ma che fine faranno artisti e fotografi? E il copyright?

Questa è una tecnologia potente, impressionante, che sembra quasi magica talmente è diversa da tutto ciò a cui siamo abituati. 

Fino a poco tempo fa la AI era un qualcosa che sembrava lontano e fantascientifico. Poi, quando la AI ha iniziato a restituire risultati di qualità, ha iniziato a destare un certo stupore, e a fare notizia. E allora hanno iniziato a parlarne tutti, compresi i TG e addirittura gli anziani al circolino del mio paese.

E come tutte le grandi novità, è stata accolta con un misto di sorpresa, eccitazione e paura. Paura che possa cambiare radicalmente il modo il nostro mondo, e non necessariamente in meglio, stravolgendo il nostro lavoro e le nostre vite.

Io penso che sia inutile nascondere la testa sotto la sabbia: questa tecnologia è qui, è una realtà, e non possiamo in nessun modo fare finta che non esista. Sta cambiando e cambierà in modo ancora più radicale non solo l’ambito creativo, ma tutto il mondo del lavoro.

E tutto sta avvenendo velocemente, talmente velocemente che fatichiamo ad adattarci, le leggi che dovrebbero regolarne l’utilizzo non riescono a anticiparne l’evoluzione, e si creano inevitabilmente dei vuoti normativi.

Sicuramente l’aspetto del copyright andrà regolamentato meglio (ed è una questione molto complessa, perché parte dalla base di dati usata per addestrare le AI), ma al momento stiamo vivendo una fase di transizione. 

Gli artisti non spariranno, i fotografi nemmeno, ma forse dovremo tutti imparare a vedere questa tecnologia come un’opportunità per la creatività, e non cadere nell’errore di pensare che sia qualcosa che trama nell’ombra contro il genere umano. 

Quindi, mentre esploriamo questa nuova era, dobbiamo farlo con mente aperta e spirito di collaborazione. L’AI può essere un potente alleato nella creazione artistica, nella produzione di contenuti e nell’esplorazione di nuovi orizzonti visivi. È un viaggio esaltante, pieno di possibilità ancora da scoprire, un percorso che abbiamo appena iniziato a percorrere.

Davide Ghione
Davide Ghione
Web designer freelance
Natale 1985, il mio primo computer: scopro che i tasti fanno un bel rumore, e che se premo quelli giusti succedono cose incredibili. Da allora non ho mai smesso di esplorare e sperimentare. Oggi mi occupo di web design e comunicazione online.
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